L’articolo cita Sensemakers, la società di analisi dei media, per descrivere lo stato attuale del mercato dello streaming in Italia, evidenziando come le famiglie italiane siano disposte mediamente a sottoscrivere circa 2,3 abbonamenti a servizi a pagamento, segno di un mercato ormai maturo e saturo.
Il commento di Fabrizio Angelini, CEO di Sensemakers, viene utilizzato per interpretare questi dati e spiegare come fattori come password sharing, formule con pubblicità e dinamiche di sostituzione degli abbonamenti stiano influenzando crescita e competitività tra le piattaforme.
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